ART ON ART: SIMONA TI PRESENTA POZAS

Art on Art: Simona ti presenta Pozas

Art on Art: Simona ti presenta Pozas

Instagram come opportunità per scoprire nuovi artisti.

Perché fare una “rubrica” scritta da artisti e dedicata ad altri artisti?

Perché l’arte è un linguaggio universale. E per imparare a parlarlo, ciascuno con la propria cifra stilistica, può essere interessante “ascoltare” il maggior numero di linguaggi altrui.

I social offrono un’opportunità che non ha prezzo: poter vedere, cercando, o casualmente, ciò che ci interessa e su Instagram ho incontrato la possibilità illimitata di guardare arte, non essendoci filtri che escludono qualcosa a priori. Cose diversissime vivono e convivono nello stesso ambiente: sta a te scegliere cosa ti piaccia di più. Trovo che questo sia bellissimo.

Su questo social poi ho incontrato Teelent, luogo virtuale dove trova spazio l’amore per l’arte, un amore inteso in senso generale, come piace a me: arte vista, arte vissuta, arte condivisa, arte fatta.

Mi piacerebbe quindi raccontare proprio qui, in questa “casa di artisti”, alcuni dei felici “incontri” avuti su Instagram.

A.POZAS ART

Il primo di cui mi fa piacere parlare è un artista spagnolo che abita a Brighton e che mi ha subito colpito per la sua forma “accogliente”: Pozas.

Nel suo profilo mi riceve cosi: “Welcome to a sensitive art”.

E in effetti la sensibilità pare la caratteristica piú evidente di questo street artist, dotato di grande personalità e che usa un linguaggio molto diretto: non ammicca mai, chiede.

Chiede amore, rispetto, diritti e lo fa anche “urlando”, ma ad urlare sono spesso individui legittimati a farlo: i bambini.

Bambini soli, disperati, disillusi, sconfortati. Bambini: il nostro futuro, la nostra coscienza pulita, la nostra indignazione più pura.

Ma non solo loro.

È, più in generale, un’umanità emarginata, fragile e gentile che chiede giustizia: davanti a ciò non si può rimanere indifferenti e far finta di nulla.

L’artista usa immagini apparentemente rassicuranti come cuori, simboli della pace e arcobaleni, ma li contestualizza in azioni o atteggiamenti molto forti.

Questi simboli si trovano, talvolta, all’esterno dell’individuo, ma la maggior parte delle volte sono prodotti dall’individuo stesso: l’anelito di pace, amore e libertà, nei personaggi dell’artista, proviene dal loro interno, dalla parte più intima, istintiva e spontanea del loro essere.

Perciò questi simboli che, di solito vengono utilizzati con delicatezza, qui vengono usati con forza: espirati, urlati, vomitati, urinati …

Perché Pozas non può permettersi una narrazione delicata: ha bisogno di prendere una posizione forte.

Perché parla di ribellione alle ingiustizie e di battaglia per i diritti di un’umanità altrimenti perduta, che lotta per meritarsi attenzione, affetto e uguaglianza, che lotta per sentirsi davvero umana ed essere riconosciuta come tale…

Bene ora non ti resta che visitare il profilo Instagram di Posaz, di sentirti parte del suo mondo artistico e di comprendere i motivi che lo spingono a dare sfogo alla sua arte così forte e personale.

IL PROFILO INSTAGRAM DI A.POZAS ART

E se “i social offrono un’opportunità che non ha prezzo” , noi ti diamo l’opportunità di visitare anche il profilo di Simona, che ti ha raccontato a gran voce l’arte di Pozas e cosa l’ha colpita dei suoi messaggi.
IL PROFILO INSTAGRAM DI SIMONA MORANI
Ci vediamo in Teelent!
Buona Artee 💛🎨
Simona Morani